dieffe scuola di ristorazione

Un brasiliano di Valdobbiadene diventa campione mondiale dei pizzaioli

Non è che un ventenne Adam Protes Laranja di origini brasiliane ma già può fregiarsi del l titolo di campione del mondo di pizza – settore stranieri che gli è stato conferito a Salsomaggiore Terme. Allievo in corso al terzo anno della Scuola di Ristorazione Veneta Dieffe ha sbaragliato gli avversari con una pizza ispirata dai colori della bandiera del suo Paese di origine: il verde degli asparagi il giallo della frittata e del formaggio. Adam che frequenta la scuola di ristorazione Dieffe nella sede di Valdobbiadene (Tv), vive nella terra del prosecco da 8 anni e sin da bambino aveva la passione per la ristorazione ma è stato l'incontro con uno dei suoi docenti più blasonati, il campione del mondo padovano Gianni Calaon, che lo ha portato verso la strada del professionismo e dell'eccellenza.
" Sono molto contento e non mi sembra vero - ha dichiarato Adam Protes al momento della proclamazione - fino ad un minuto fa era per me solo un sogno improbabile invece adesso è tutto vero! sono felicissimo e ancora più convinto e soddisfatto di aver scelto i corsi della scuola Dieffe e aver avuto come docente Gianni Calaon. Che ha creduto in me spronandomi nel tentare questa avventura".
A rappresentare la Scuola Dieffe oltre a Protes c'era anche il suo compagno di classe Simone Gerlin che insieme al neo campione non ha mancato di suscitare consensi per le prodezze manifestate con grande determinazione e senza timore di essere in un'arena popolata da affermati pizzaioli e maestri, come lo stesso Claudio Calaon, che partecipavano al Campionato del Mondo di Pizza di Salsomaggiore. Manifestazione che per la cronaca oltre al riconoscimento per Adam ha fruttato il secondo posto nella categoria “pizza a due” alla moglie di Calaon, Nicoletta Fornaiero. Che, con buona pace del consorte si è piazzata proprio davanti al campione mondiale che in questa edizione del campionato Mondiale ha dovuto accontentarsi di un terza moneta. Ampiamente ripagata però dalla soddisfazione di aver visto sui gradini più alti del podio i suoi allievi.