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Corso di Cucina e Salute:
22-03-2010

Corso di Cucina Antitumorale

 

 







CORSO CUCINA E SALUTE: Prevenire è meglio che curare 


Inizio Corso   ---    Marzo 2010 
 


Destinatari: 15allievi

Durata: 30 h

Costo: euro 350,00 iva inclusa

Sede: presso le diverse sedi delle nostre Scuole di Ristorazione Dieffe (Padova, Lonigo, Spinea, Valdobbiadene)

Scarica la Domanda di ammissione ... qui 

Per maggiori informazioni chiamare
dal Lunedì al Venerdì
dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30 

Numero Verde 800.272.565

Modalità di Iscrizione

Le domande di ammissione, 
dovranno pervenire entro il 
15 marzo 2010 tramite e-mail, 
al seguente indirizzo: 
corsi@dieffe.com o tramite 
Fax allo 049.8033652


A chi è rivolto:

A tutti gli esperti Cuochi, a tutti i lavoratori delle Aziende Sanitarie, dei Presidi sanitari, delle Case di Cura, Case di Riposo, a tutti i curiosi e salutisti che preferiscono capire fino in fondo gli alimenti che si ingeriscono per vivere più sani

A cosa ti prepara:
Il corso ha una parte propedeutica con un medico che spiega le caratteristiche chimico fisiche di un alimento. Dove negli alimenti, si annidano i fattori di rischio e perchè.
Ti permette di usare gli alimenti per preparare piatti gustosi: un intera cena dall antipasto al dessert senza mortificare il gusto

Materie: 

Conoscenza degli alimenti e loro capacità teurapeutiche e medicamentose; conoscenza degli alimenti che fanno male.

Come scegliere gli Alimenti quando si va a fare la spesa.

La cucina degli alimenti: suggerimenti e ricette.

Gli scienziati di tutto il mondo confermano che per la ricerca sul cancro individua nell'obesità e nella vita sedentaria i fattori che predispongono al tumore. 
Sale, carne rossa e alcool sono nemici della salute così come la vita sedentaria e il sovrappeso.

Le persone in sovrappeso, secondo un volume sul rapporto fra alimentazione e tumori del Fondo mondiale per la ricerca sul cancro, si ammalano di più di carcinoma della mammella, dell’endometrio, del rene, dell’esofago, dell’intestino, del pancreas e della cistifellea.

“Gli studi epidemiologici – spiega il professor Franco Berrino, direttore del dipartimento di Medicina predittiva e per la prevenzione dell'Istituto nazionale tumori di Milano – hanno evidenziato che i sedentari contraggono di più il tumore dell’intestino, della mammella, dell’endometrio e, forse, anche del pancreas e del polmone. Di qui la prima raccomandazione di mantenersi snelli per tutta la vita e di evitare i cibi ad alta densità calorica, cioè quelli ricchi di grassi e di zuccheri, che più di ogni altro favoriscono l’obesità. E, in primo luogo, non bisogna mangiare gli alimenti proposti nei fast food e le bevande zuccherate”.

I FATTORI DI RISCHIO
Alcool e carni rosse “Il consumo, o meglio l’abuso, di bevande alcoliche è associato ai tumori del cavo orale, della faringe, della laringe, dell’intestino, del fegato e della mammella”. Chi mangia carni rosse, soprattutto quelle conservate, corre il rischio di cancro dell’intestino e, probabilmente, anche di contrarre tumori dello stomaco. Si sta indagando per verificare se ci sia un legame anche con quelli dell’esofago, del pancreas, del polmone e della prostata.

Sale e calcio
Anche il consumo elevato di sale e di cibi conservati sotto sale sono associati al carcinoma dello stomaco. E ancora, continua l’esperto dell’Istituto italiano dei tumori, mangiare eccessive quantità di calcio probabilmente provoca il cancro della prostata. Cereali e legumi contaminati da muffe cancerogene sono responsabili del tumore del fegato. La contaminazione con arsenico dell’acqua da bere è invece responsabile di tumori del polmone e della pelle. Il consumo di alimenti contenenti beta-carotene ad altissime dosi (un pigmento arancione contenuto in molte varietà di frutta e verdura) fa aumentare l’incidenza di cancro del polmone nei fumatori".

Latte e latticini
"Sul latte e i latticini e, in generale, sui grassi animali gli studi sono molto contrastanti e non conclusivi: il consumo di latte sembrerebbe ridurre i tumori dell’intestino, che sarebbero però aumentati da quello di formaggi. Un utilizzo elevato di grassi aumenterebbe sia i tumori del polmone che i tumori della mammella; si tratta di aumenti di rischio modesti ma, data l’elevata frequenza di questi tumori, tutt’altro che trascurabili. “Un ulteriore fattore importante è l’allattamento: riduce il rischio di cancro della mammella e forse dell’ovaio e il rischio di obesità in età adulta per il neonato”.

Dieci mosse per difendersi dal tumore
Un volume del Fondo mondiale per la ricerca sul cancro (WCRF) su alimentazione e tumore individua dieci regole per prevenire il cancro. Sono i risultati più solidi che la ricerca scientifica ha ottenuto fino a oggi

Il Fondo mondiale per la ricerca sul cancro (WCRF), la cui missione è di promuovere la prevenzione primaria dei tumori attraverso la ricerca e la divulgazione della conoscenza sulle loro cause, ha concluso un’opera di revisione di tutti gli studi scientifici sul rapporto fra alimentazione e tumori. Vi hanno contribuito oltre 150 ricercatori, epidemiologi e biologi, di circa cinquanta centri di ricerca fra i più prestigiosi del mondo.

Il volume è molto prudente nelle conclusioni, che si riassumono in 10 raccomandazioni. Sono i risultati più solidi che la ricerca scientifica ha ottenuto fino a oggi.

1. Mantenersi snelli per tutta la vita. Per conoscere se il proprio peso è in un intervallo accettabile è utile calcolare l’Indice di massa corporea (BMI = peso in Kg diviso per l’altezza in metri elevata al quadrato: ad esempio una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un BMI = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1.), che dovrebbe rimanere verso il basso dell’intervallo considerato normale (fra 18,5 e 24,9 secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità).

2. Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni. In pratica è sufficiente un impegno fisico pari a una camminata veloce per almeno mezz’ora al giorno; man mano che ci si sentirà più in forma, però, sarà utile prolungare l’esercizio fisico fino ad un’ora o praticare uno sport o un lavoro più impegnativo. L’uso dell’auto per gli spostamenti e il tempo passato a guardare la televisione sono i principali fattori che favoriscono la sedentarietà nelle popolazioni urbane.

3. Limitare il consumo di alimenti ad alta densità calorica ed evitare il consumo di bevande zuccherate. Sono generalmente ad alta densità calorica i cibi industrialmente raffinati, precotti e preconfezionati, che contengono elevate quantità di zucchero e grassi, quali i cibi comunemente serviti nei fast food. Si noti la differenza fra “limitare” ed “evitare”. Se occasionalmente si può mangiare un cibo molto grasso o zuccherato, ma mai quotidianamente, l’uso di bevande gassate e zuccherate è invece da evitare, anche perché forniscono abbondanti calorie senza aumentare il senso di sazietà.

4. Basare la propria alimentazione prevalentemente su cibi di provenienza vegetale, con cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto e un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g); si noti fra le verdure non devono essere contate le patate.

5. Limitare il consumo di carni rosse ed evitare il consumo di carni conservate. Le carni rosse comprendono le carni ovine, suine e bovine, compreso il vitello. Non sono raccomandate, ma per chi è abituato a mangiarne si raccomanda di non superare i 500 grammi alla settimana. Si noti la differenza fra il termine di “limitare” (per le carni rosse) e di “evitare” (per le carni conservate, comprendenti ogni forma di carni in scatola, salumi, prosciutti, wurstel), per le quali non si può dire che vi sia un limite al di sotto del quale probabilmente non vi sia rischio.

6. Limitare il consumo di bevande alcoliche. Non sono raccomandate, ma per chi ne consuma si raccomanda di limitarsi ad una quantità pari ad un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e due per gli uomini, solamente durante i pasti. La quantità di alcol contenuta in un bicchiere di vino è circa pari a quella contenuta in una lattina di birra e in un bicchierino di un distillato o di un liquore.

7. Limitare il consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale. Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi). Assicurarsi quindi del buon stato di conservazione dei cereali e dei legumi che si acquistano, ed evitare di conservarli in ambienti caldi ed umidi.

8. Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso il cibo. Di qui l’importanza della varietà. L’assunzione di supplementi alimentari (vitamine o minerali) per la prevenzione del cancro è invece sconsigliata.

9. Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi.

10. Nei limiti dei pochi studi disponibili sulla prevenzione delle recidive, le raccomandazioni per la prevenzione alimentare del cancro valgono anche per chi si è già ammalato. 

Ultimo consiglio: non fare mai uso di tabacco.

Le 10 ricette che fanno bene:

gli antipasti

i primi

i secondi

i contorni

i dessert

 
   

 


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