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30 Gennaio 2020

Il pane dà lavoro a chi si specializza: aperte le iscrizioni per i corsi 2020 dedicati alla Panificazione

Gli italiani consumano più di 100 kg pro capite anno di derivati dal grano duro e tenero. Di questi, 60 kg sono costituiti da pane, focacce e pizze dai forni artigianali. Grano a parte, crescono sempre più le richieste per prodotti sostitutivi e pane realizzati con farine alternative e con materie prime regionali o locali.

Fornaio o panettiere? Panificatore! Esperto di nuove tecnologie e di ricerca delle materie prime

Un tempo i termini “fornaio” e “panettiere” indicavano due mestieri ben diversi tra loro: il primo era l’addetto alla gestione del fuoco e del forno, mentre il secondo era il responsabile della lavorazione del pane, dalla scelta della farina alla pezzatura dell’impasto.

Oggi i due termini vengono utilizzati come sinonimi, ma è più appropriato parlare di “panificatore” ad indicare il professionista che realizza dalla A alla Z prodotti da forno di qualità, che siano pane, focacce, piadine, pizze e panificati dolci.

Il panificatore oggi è una figura richiesta e altamente specializzata, che sa coniugare un’arte tradizionale – quella di realizzare artigianalmente un prodotto tipico delle nostre terre – con l’utilizzo di nuove tecnologie di produzione e cottura. Deve conoscere approfonditamente il mercato, saper comunicare la propria unicità, riconoscere e soddisfare le esigenze di una clientela sempre più variegata e attenta ai temi della salute e della ricercatezza nelle materie prime.

Deve fare i conti con il mondo dei prodotti sostituti del pane, come grissini, crackers, gallette e fette biscottate, e allenare la creatività per proporre nuove realizzazioni che attirino l’attenzione in un settore dove la competizione premia la qualità più elevata e dove trova sempre più ampio spazio la riscoperta delle linee artigianali, anche nella GDO.

Come diventare panificatore: i due percorsi formativi DIEFFE

L’Accademia delle Professioni ha dedicato due percorsi formativi alla figura del panificatore.

Uno pensato per chi ha già dimestichezza con il mondo del food e per grandi appassionati che vogliono specializzarsi e approfondire le proprie conoscenze sulla panificazione moderna: il Corso Professionale di Specializzazione in Panificazione. La durata è di 50 ore, suddivise in 10 lezioni serali improntate esclusivamente sulla pratica in laboratorio con i Bakery Chef dell’Accademia.

L’altro progettato per chi desidera partire da zero, intraprendendo un percorso fatto di pratica ma anche di teoria sui temi del marketing, dell’autoimprenditorialità, dell’abbinamento cibo – bevande e di molti altri aspetti che porteranno a trasformare gli allievi in professionisti riconosciuti, grazie al conseguimento della Qualifica Professionale di Panificatore (titolo di studio riconosciuto in tutta l’UE secondo il livello EQF3).

In questo secondo caso, oltre all’Attestato di Qualifica, gli allievi conseguono anche l’Abilitazione SAB (ex REC), obbligatoria per aprire una propria attività legata alla somministrazione di alimenti e bevande, come lo è appunto un forno artigianale, una panetteria, una pizzeria o una pasticceria specializzata in prodotti da forno dolci. Il percorso prevede 600 ore di formazione, delle quali 276 dedicate allo stage in prestigiose realtà del settore, per entrare in contatto con i maestri del mestiere.

VUOI SAPERNE DI PIU’?
Scopri il Programma dei Corsi!

Specializzazione in PANIFICAZIONE
(50 ore)

Qualifica Professionale PANIFICATORE
(600 ore)

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