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6 Febbraio 2020

DUE GIORNI IN ACCADEMIA CON PIERGIORGIO SIVIERO

UNA MASTERCLASS DI DUE GIORNI CHE HA VISTO LO CHEF STELLATO PIERGIORGIO SIVIERO DOCENTE NEL MASTER IN ARTI CULINARIE E GASTRONOMICHE

Un’esperienza unica in cui gli allievi hanno toccato con mano la vita di chi ha creduto nei propri sogni e che, quotidianamente, continua a coltivarli con passione e impegno. Un confronto sulla realtà ristorativa attuale che ha creato e aperto nuovi punti di vista.

Nasce dalla curiosità e dalla ricerca della materia prima il carattere della cucina di Lazzaro 1915, ristorante stellato di Pontelongo (PD), improntato sulla valorizzazione dei prodotti del territorio. Ai fuochi Piergiorgio Siviero, Head Chef e titolare del locale, strizza l’occhio ad accostamenti audaci e difficili ma sempre azzeccati, come l’amaro e l’acido. Lo Chef, di impostazione francese, cresce ulteriormente nella capitale della moda: a Milano, da Aimo e Nadia la sua formazione si è definita e ampliata portandolo a spiccare il volo, aprendo la propria attività.

Due giorni intensi, pregni di emozioni e appunti scritti con cura certosina, hanno segnato il percorso di studi degli allievi della I° edizione del Master in Arti Culinarie e Gastronomiche. In un intervallarsi di aneddoti di vita privata e professionale, Piergiorgio ha accompagnato la classe in un viaggio meditato attraverso cui hanno imparato a ponderare e a conoscere da vicino il controverso mondo dei ristoranti stellati. Con occhio critico si sono confrontati sul valore del premio che la Guida Michelin attribuisce, ponendo l’accento sulla fatica e sulla passione che qualunque cuoco, celebre o meno, mette intrinsecamente in ciò che crea e che dona ai propri clienti.

In cucina, i ragazzi si sono adoperati nelle varie preparazioni che, il giorno successivo, Piergiorgio ha impiegato per elaborare alcune delle portate presenti nel menu di Lazzaro 1915, trasferendo agli studenti tecnica di realizzazione e metodo di impiattamento.

Una degustazione guidata dei piatti che, sotto i loro occhi, gli allievi hanno visto nascere dall’idea dello Chef fino alla completa realizzazione in cui essi stessi sono stati architetti e protagonisti.

L’umiltà e l’affabilità si esprimono in Piergiorgio caratterizzando il suo essere e mettendo in luce la persona autentica che è, nonostante la celebre stella brilli sul suo nome.
“Siamo quello che mangiamo, ma siamo il riflesso di quello che viviamo.” afferma lo Chef. Una grande lezione di cucina e di umanità impartita da un uomo che svolge con amore ed estrema cura un lavoro che, più che un mestiere, si potrebbe definire una vera vocazione.

La mano di Diletta Zenna, compagna di vita dello Chef, dirige la pasticceria del ristorante. Il suo estro, fin dai primi passi come allieva dell’Accademia delle Professioni nel 2015, ha dato luogo ad una tipologia di preparazioni che esulano dai classici: Diletta accosta, unisce e gioca con sapori inusuali per l’arte dolce concepita solamente con crema e zucchero.
La sua, infatti, è una Pasticceria Gastronomica che crea stupore perché osa spingersi in accostamenti ricercati, creando dessert con sentori vegetali e determinate tipologie di sale. Relatrice nella prossima edizione “Identità Milano 2020” assieme a Corrado Assenza, Nicola Olivieri e altri grandi nomi, Diletta, a marzo, sarà a Milano con Identità Golose per un talk sulla pasticceria italiana contemporanea.

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