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24 luglio 2018

Tutti pazzi per il gelato (meglio se artigianale):
in Italia il mercato vale 2 miliardi di euro e conta 40mila lavoratori

Non solo pasta e pizza, il gelato balza agli onori della cronaca come uno dei prodotti più amati e consumati dagli italiani.

Secondo un’indagine della CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa), in Italia il mercato del gelato vale 2 miliardi di euro e crea posti di lavoro per 40mila addetti, numeri che continuano a salire, tanto che nel 2017 la produzione nostrana ha registrato una crescita del 12% rispetto all’anno precedente, con più di 660 milioni di litri di gelato prodotti (circa il 19% del totale europeo).

Gelato sì, ma meglio se artigianale. Il totale del gelato realizzato in Italia è per due terzi di produzione propria, e solo per un terzo a carattere industriale. Il giro di affari del gelato artigianale vale 1 miliardo e mezzo di euro e dà lavoro a 30mila persone.

E in Europa? Secondo quanto registrato da Unioncamere, il mercato del gelato in Europa vale circa 9 miliardi di euro e impiega 150mila addetti.

Resistono i gusti classici, cresce la richiesta di Gelato Naturale e “Salutistico”

Lo scorso anno gli italiani hanno mangiato tra i 6,5 e i 7 kg di gelato pro-capite. Come ci aveva raccontato anche il Maestro Gelatiere Filippo Bano, nel 2018 l’andamento resta più che positivo, con il trionfo dei grandi classici come cioccolato, pistacchio, nocciola, vaniglia, fragola e limone, accanto ai quali vengono ricercati gusti nati dall’incontro con le materie prime tipiche del territorio.

Cresce poi l’attenzione del consumatore finale per la vera artigianalità del gelato, e la predilezione per il gelato naturale, buono, sano e di qualità superiore, realizzato senza l’utilizzo di additivi o semilavorati.
Il rapporto VeganOK rivela inoltre una crescita dell’offerta di gelati vegani (+28%) e oltre la metà degli italiani dichiara di ricercare gelati a basso contenuto calorico, senza glutine o privi di latte e derivati.

Il gelato rappresenta quindi un business che non conosce crisi, ma che si adegua ad una clientela sempre più esigente e informata. Come continua Bano nella sua intervista, gelatieri non ci si improvvisa, e per spiccare nel mercato occorre avere un’adeguata preparazione tecnica (che si ottiene con un corso di formazione specifico), attenzione alla location e capacità di reinventarsi.

Per quanto riguarda la classifica delle città italiane con il maggior numero di gelaterie all’attivo, vince Roma (1400 imprese), seguita da Napoli (933), Milano (783), Torino (732) e Salerno (529).

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